Erotismo ~ Racconti di Claudia Neri ~ Parole Mute
  • Trecce

    Quando ci siamo incontrati sulla terrazza Belvedere al compleanno di Cristian quasi non ci siamo salutati. Io ero legata a Cristian che quella sera voleva tenermi per sé, ebbro di alcol e meraviglia. Tu eri impegnato a parlare con un gruppo di amici a me sconosciuti.

    Da quella volta nella limousine di Dubai è come rinato qualcosa. Non ci scriviamo né sentiamo per settimane ma è come se tutto fosse un’attesa. Io lo sento e so che lo senti anche tu.

    Read More
  • La Finestra di fronte

    La sera io e lei torniamo quasi alla stessa ora. Io rientro nel mio appartamento al sesto piano, lascio la giacca e la ventiquattrore sul divano all’ingresso, accendo la TV come sottofondo per riempire un po’ il mio vuoto e vado in cucina.

    Apro il frigorifero di acciaio super nuovo come il piano cottura e il resto, che non uso quasi mai. Guardo dentro e non c’è quasi niente, lo richiudo. Lo sapevo già ma è il mio rituale. Afferro la bottiglia di vino rosso poggiata sul piano e me ne verso un bicchiere. Me lo godo mentre mi sfilo le scarpe e raggiungo la camera da letto. La vista migliore ce l’ha il soggiorno, la mia stanza affaccia sul retro del palazzo che guarda su un altro palazzo pieno di balconi.

    Read More
  • Caccia

    Sento le tue mani che mi risalgono lungo il corpo, dal polpaccio fino alle spalle, la faccia, la bocca.

    Mi prendi il viso tra le mani e mi baci. La tua lingua si fonde con la mia e le nostre bocche sembrano non volersi staccare. Il mio corpo è caldo quando ti penso, è caldo mentre mi tocchi. Mi sento esplodere dentro le viscere perché so che quello che vorrei farti è più di quello che si può umanamente fare.

    Read More
  • Olio di mandorle

    Questo racconto è il continuo di Cuba ed è la quarta parte di Girati

    Entro nella stanza e subito l’odore dell’olio di mandorle e la musica rilassante mi avvolgono. Fa caldo. Jamal mi dà le spalle, sa che sono io. Si volta con un sorriso cordiale. Anche il suo sorriso è rilassante. Ha gli occhi neri profondi circondati da un alone che li fa sembrare truccati. Il naso, un po’ adunco, segue il profilo di un viso sottile, il mento affusolato. Quando non sorride ha un volto quasi anonimo, ma è il suo sorriso che mi ha convinto a incontrarlo.

    Read More