Erotismo - Racconti di Claudia Neri- Pagina 5 di 5 - Parole Mute
  • Avrei voluto che tu fossi stato

    Lama e coltello

    Avrei voluto che tu mi guardassi negli occhi quando avevano qualcosa da dire. Quando c’era un intero mondo da esplorare dentro di me e il vuoto non facesse presenza più dell’acqua.

    Avrei voluto che tu mi ascoltassi perché, sebbene non abbia mai gridato, nei miei occhi c’era scritto tutto.
    Il tuo corpo muto e immutabile non si è mai accorto di ciò che disperatamente non riuscivo a trovare le parole per dire.

    Avrei voluto che tu fossi stato per me il coltello che tagliava la carne per scovare la luce, per leggermi dentro quello che volevo sapere e non riuscivo a capire.

    Io sono oceano,
    acqua e tempesta,
    abisso e marea.

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  • Supernova

    Carne rossa

    You must be haunting me.
    Come un demone, come un’ossessione, io non riesco a fermarmi quando ti vedo dinanzi.
    Ferma, calda, piena, bella di cose e di memorie, di attimi e di lussurie.
    Se solo ti avessi conosciuta quando la mia carne e la mia mente non avevano null’altro, allora non avrei avuto dio all’infuori di te.
    Ma forse allora non ti avrei meritato, nemmeno m’avresti guardato
    e ora che il mio tempo dell’amore ha preso altre strade,
    eccomi davanti alla notte
    che, riflessa di te, mi porta tra le tue cosce.
    Mi hai invaso, come i temporali fanno straripare i fiumi.
    Già colmo e ricolmo d’amore e di gioia,
    Mi hai dato altra vita da desiderare.

    Ansimi sopra di me,
    i capelli scombinati, la mente pure,
    le labbra rosse, gli occhi profondi
    calda come io immagino l’inferno
    mi gridi in bocca il paradiso.

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  • Ogni bacio è percussione

    – Dettagli enormi di amori proibiti –

    Io le storie le vivo profonde
    E di profondo pensiero vivo
    Ogni cosa non è mai sola cosa
    Ogni bacio è sempre percussione
    di tamburi nel petto e dentro le orecchie
    Ogni sorriso rubato riempie un vuoto
    Vuoti di entrambi
    Grida colmate di fluidi
    Riempimi il corpo dei piccoli dettagli,
    Che dettagli non sono ma cellule di fuoco.

    Che ogni parte di questo corpo sia molteplice è dato di fatto. Tormento di sensi è ogni cosa che si stacca da ciò che amo.

    E che ciò che amo non sia mai rinuncia: ai tuoi occhi, al petto, alle tue spalle scolpite di fatiche oltre gli uomini, cariche di coraggio.

    Dalla prima volta che ci siamo incontrati i nostri occhi hanno cominciato a scrivere versi, i nostri sorrisi cercavano il piacere dell’altro per condividerne l’essenza, le nostre mani sfiorandosi come penna e foglio timidamente cercavano di capire.

    È forte quello che io amo ma che amore solo non è.

    Non so vivere né gioia né dolore con superficialità, ogni cosa per me si riempie di significato e io indago, cerco, scruto e mi addoloro quando non trovo una soluzione.

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