La materia della solitudine

È parte della melodia perfetta di questa natura

Questo vento che muore e s’infrange,

Le nuvole seccano l’aria

È questo l’odore della solitudine?


Sono certi attimi,

Come quella nota perfetta nella melodia impalpabile.

Mi sono svegliata perché ho sentito

Che c’era l’universo a chiamarmi e diceva:

Ti mantengo io, tu lasciati andare


Sono questi sensi l’unica verità possibile?

Sono io reale, se ho solo questi sensi?

Resto immobile

Piango con occhi nuovi


I tuoi sensi mi piacevano moltissimo

Nei tuoi occhi il blu dei mari mi tingeva la pelle

Nei nostri sguardi le gocce di pioggia mi bagnavano l’anima


Come tra le tue dita le vibrazioni delle corde

Dentro le mie viscere vibrazioni di carni

Con le tue orecchie la musica del mondo

Dipingeva estasi colorate sulle mie tele bianche


Tu mi manchi d’istinto

Come quando d’un tratto t’accorgi

Che hai troppa sete e soffochi.


È perduto quell’ultimo bacio

Ma sete e immaginazione sono forti come bombe

Nella testa nient’altro respiro

Che le tue mani affannate sopra di me


Chiudo il giro,

Finisce il cerchio,

Ricomincia da capo il rimbombo dei tuoni

La darei una vita per riviverti ancora?

Claudia Neri

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