Invisibile monsters - Chuck Palahniuk - Recensione di Claudia Neri

Invisible monsters – Chuck Palahniuk – analisi e recensione

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Il romanzo dei colpi di scena

Invisibile monsters è un romanzo di Chuck Palahniuk pubblicato in Italia da Mondadori.

La storia lascia il lettore sgomento ad ogni capitolo che lo avvicina alla verità, mai comprensibile al cento per cento. Ogni volta che una luce fa ombra sui flashback e sulle scene assurde che Palahniuk racconta, arriva una nuova scena che agisce come uno schiaffo diretto in faccia.
Il lettore si ritrova continuamente a ricostruire la storia, la sua partecipazione è dinamica e il suo coinvolgimento orchestrato in maniera geniale, come al solito con Palahniuk.

La parola perfetta per definire Invisible monsters è scioccante.

La storia

Il racconto è fatto in prima persona dalla protagonista Shannon, una modella molto famosa con una vita apparentemente perfetta. Ha una carriera avviata, un fidanzato che ama e l’amica del cuore con cui condivide tutto.

Per darvi un’idea della regia di questo romanzo, nella prima scena già dubitiamo della sorte della protagonista, sporca di sangue dopo che un proiettile le ha attraversato la faccia.

L’assassino, la vittima, il testimone, ciascuno di noi pensa che il proprio ruolo sia quello del protagonista.

Sfondiamo subito il muro della vita perfetta di Shannon e la patina dorata di ipocrisia plasticosa si rompe.
Il fratello morto le ha rubato l’attenzione e la salute mentale dei genitori, la migliore amica non è tanto migliore, il fidanzato perfetto bodybuilder è un pervertito omosessuale e Shannon sopravvive grazie a cocktail di alcol e pillole rubate qua e là.

Invisibile monsters: L’intreccio

Palahniuk in Invisible monsters si diverte ad ingannare il lettore con intrecci narrativi magistralmente predisposti e noi cadiamo continuamente nella trappola di una consapevolezza effimera che si distrugge presto. Alcune scene si ripetono per permetterci di guardarle con le nuove consapevolezze apprese e ne viene fuori un’altra storia.

Sulla base di questa scelta stilistica, l’autore crea una caotica matassa di eventi. Solo uno come lui, abituato a giocare con la vita e la mente delle persone, avrebbe potuto farlo. Alla fine tutto (o quasi) si spiana in una narrazione magistrale.

I personaggi

Nessun personaggio di Invisible monsters è la stessa persona dall’inizio alla fine del racconto, anzi addirittura due personaggi si scoprono essere la stessa persona alla fine (per darvi un’idea di quanto sarete confusi).

A rendere ancor più surreali i personaggi ci sono i dialoghi: ad esempio, i genitori di Shannon a Natale le regalano preservativi dandole consigli sulla sua vita sessuale.

Palahniuk rende anche i personaggi più “normali” degli elementi distorti e bizzarri, con lo scopo di renderli indimenticabili.

Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai sempre l’impressione di aver perso qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto. C’è quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione. Be’, abituati a quella sensazione. È così che un giorno sentirai tutta la tua vita.

Tutti i personaggi appaiono cinici e disillusi, arrivando ad limite del grottesco. Tutti i valori sono sostituiti da giochi di sesso, potere e denaro e nessuno ha rispetto dell’altro. Botulino, pillole, soldi, inganni, feste mondane e perversioni improbabili sono normali nel mondo di Invisible Monsters.

Invisibile monsters: Shannon

Shannon viene sfigurata in volto da un colpo di pistola e tutto il suo mondo crolla: non può più fare la modella, non può più parlare bene, affronta una convalescenza lunghissima.
È proprio in ospedale che incontrerà la sua salvezza: la Principessa Brandy Alexander, un transessuale con cui partirà in un assurdo viaggio dalla meta incerta. Alla guida dell’auto c’è proprio il suo ex ragazzo omosessuale.

In Shannon si incarna il vero spirito di Palahniuk: è lei a nascondere importanti dettagli al lettore per poi rivelarsi in modo inatteso facendolo sentire un ingenuo. Shannon gioca con la nostra attenzione portandola dove vuole: nel suo flusso di pensieri si rivolge a noi in modo diretto, talvolta interrompendo il filo narrativo.

“Dammi lussuria, piccola.
Flash.
Dammi malizia.
Flash.
Dammi esistenzialista distaccato.
Flash.
Dammi intellettualismo rampante come meccanismo protettivo.
Flash.”

I temi

In Invisible monsters, Palahniuk affronta molti temi tra i quali spicca una dura critica alla società contemporanea, in cui l’immagine determina il successo personale con il sacrificio della salute fisica e mentale e di tutti i valori umani. Questa grottesca allegoria del mondo reale creata dallo scrittore ci fa riflettere anche sulla tolleranza del diverso, sull’ossessione e sulla perversione di alcuni comportamenti apparentemente normali.

Niente di me è originale. Sono il risultato dello sforzo di tutti quelli che ho conosciuto.

Invisibile monsters: Lo stile

Lo stile di Invisible monsters è molto particolare, e non solo per la narrazione spezzettata e ricomposta, ma anche per le ripetizioni quasi ossessive di alcune frasi. Nella maniera classica dei flussi di coscienza ossessivi, le ripetizioni creano ansia, realismo e empatia verso il personaggio e Palahniuk è un assoluto maestro in questo.

La chiave dell’interpretazione di Palahniuk è proprio l’immedesimazione nel personaggio, persino quando ci è impossibile condividere i suoi pensieri perché è troppo diverso dalla nostra quotidianità “comune”.

Consiglio sempre vivamente di leggere questo autore, anche solo per capire di che cosa si tratta. La sua scrittura è unica e ogni suo passaggio sarebbe immediatamente riconoscibile tra mille. È una qualità davvero rara tra gli scrittori contemporanei ma anche tra quelli più vecchi.

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Claudia Neri