Le tue dita dentro la mia bocca
Si levano, al cielo
Dicono all’infinito di espandersi
Le mie labbra non le lasciano andare
Resta, rimbomba come un grido
E invece è un sussurro, che nemmeno si sente.
Mi sei esploso dentro,
in un incendio che non so più controllare
una bomba che mi occupa ogni pensiero,
mi distrae, mi annienta e mi ricrea
e io non so più farne a meno.
Di te ogni cosa si illumina:
Anche tu sei pieno di questa assenza?
Anche tu vibri in ogni fibra del corpo
Per la mancanza di ciò che non hai mai avuto?
Resta.
Mi manca il fiato, lo trattengo, mi sforzo di non espirare.
Cerco l’aria che mi hai tolto,
non ce n’è altra che io voglio,
ma dove vengo a cercarti?
È mezzanotte, buio e freddo mi fanno compagnia
Non ti dimentico, hai detto.
Io vorrei dirti troppe cose,
e allora resto zitta.
Aspetto la prossima volta,
forse la prossima vita,
per farmi asciugare le lacrime coi baci
e riempire la testa di sogni.
Resta.
Io ti amo come si ama solo quello che sfugge al tempo,
ma mi vergogno a parlare di amore
Quando non è finito il tempo dei baci.
Resta è il mio fiato immobile nell’aria,
è la mia condanna a ogni tuo addio.
Ti porto con me ad ogni passo,
Vive di me ogni tuo io.
Restami nell’anima,
qui ti custodisco in segreto.
Resta, mi dico al mattino, la sera, di notte
Che tu non avrai altro io
Al di fuori di me.
Te la sei persa? Leggi la poesia Condizionale.


