QUARANTENA: 5 LIBRI DA LEGGERE PER 5 TIPI DI PERSONE

Che abbiamo un sacco di tempo durante questa quarantena lo abbiamo capito. La verità è che negli ultimi giorni ho letto un sacco di articoli su libri e film consigliati e la (dubbia) originalità delle persone ha messo sempre al primo posto “La Peste” di Albert Camus, che tra l’altro per me non è neanche il suo libro migliore.

Ma comunque, bombardati come siamo da cifre, catastrofiche previsioni, incertezza, ipotesi complottiste, politici netti e inetti, di tutto abbiamo bisogno meno che di libri che invece di distrarci da una realtà pesante, ci fanno precipitare in una ancora peggiore che proietteremo inevitabilmente sulla nostra.

Diciamo che vale anche la teoria che quando ti svegli da un incubo puoi essere contento perché pensi che era tutto finto, ma attualmente per me vale la regola degli antichi romani e il Colosseo, che serviva a distrarre tutto il popolo dallo schifo che avevano intorno e non farli ragionare troppo.

È per questo che, di fronte alla consapevolezza odierna nei confronti della situazione e dell’incertezza nei confronti del futuro, ho deciso di consigliarvi cinque romanzi, ognuno per un tipo di personalità. Cominciamo subito col primo.

Tipo 1: Persona con discreta quantità di paranoie, abbastanza annoiato, estremamente responsabile verso gli altri e incerto sulla verità del presente e del futuro.

Il libro che ti consiglio è Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. Ho appena scritto una recensione piuttosto dettagliata che puoi leggere qui, ma posso sintetizzare dicendo che è stata una lettura estremamente piacevole, vivace e riflessiva al punto giusto. I personaggi, tutti con caratteri delineati e diversi tra loro, fanno molto riflettere sulla verità a confronto dell’opinione e in qualche modo ci costringono a metterci in discussione su alcuni tratti di vanità e su come diamo giudizi sulle cose e sulle persone, spesso prematuramente.

Per chi lo sa leggere, è ideale secondo me per guardare le cose da un’altra prospettiva e calmare un po’ l’anima, grazie alla penna abilissima della Austen che alleggerisce ogni cosa.

Tipo 2: Persona razionale, lucida, che si gode tutto quello che può e impiega il tempo costruttivamente, annoiato ma non troppo, fiducioso per il futuro.

Forse anche io rientro tra questi qui. In ogni caso per voi consiglio più che un romanzo singolo l’intera bibliografia di Stefano Benni, uno dei miei autori preferiti, un illuminato della letteratura italiana contemporanea secondo me. Dare una definizione o descrivere Benni è quasi impossibile se non lo si legge. Le sue storie attraversano mondi fantasiosi in cui i temi della nostra quotidianità si slabbrano, si scompongono come dei lego e si rimettono insieme in altra forma. Sempre carichi di un erotismo commovente, i romanzi di Benni – di cui consiglio prima di tutti Elianto – ci accompagnano in storie straordinarie che alla fine suonano una per una le note della nostra psiche senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Di pagina in pagina si salta da un’emozione ad un’altra ed ognuna delle parole è messa lì apposta affinché tu che la leggi ne senta l’effetto immediato e futuro.

Potrei parlarne per ore quindi mi limiterò ad una citazione di Elianto che adoro profondamente:

Egli soleva dirmi che gli uomini sono soggetti alla legge delle Tre lancette.
Ad alcuni manca la lancetta dei secondi: e costoro non sanno mai godere un singolo attimo, ma pensano sempre a ciò che è stato prima e a ciò che verrà dopo, e non si accorgono delle piccole quiete gioie, o delle grandi e rapide gioie che li circondano.
Ad altri manca la lancetta dei minuti. Costoro corrono all’impazzata, gareggiano contro gli attimi inseguendo chissà cosa, poi di colpo si fermano delusi, poiché nulla hanno trovato, e lasciano che le ore scorrano una più inutile dell’altra.
Ad altri manca invece la lancetta delle ore. Ed essi vivono, si agitano, fanno piani, appuntamenti, progetti, ma non sanno se è notte o giorno, o mattina o sera, se sono felici o disperati, non vedono mai la loro vita, solo un rotolare di anni pesanti e inarrestabili.

Tipo 3: Persona rassegnata alla situazione ma di un generico buon umore, un po’ nostalgica che sta riscoprendo qualche passione abbandonata e anche lati nuovi di tutti i membri della sua famiglia.

Incentrato su un rapporto padre-figlio che si riscopre, Le tre del mattino di Gianrico Carofiglio è il libro ideale per chi preferisce una lettura leggera ma con un insegnamento alle spalle sul valore dei rapporti familiari, anche stavolta ho scritto una recensione. La storia è scorrevolissima, divertente, coinvolgente. Più che un romanzo è un lungo racconto (un centinaio di pagine), che riempie di una certa solarità l’atmosfera dei pensieri del lettore. Magistralmente scritto, e con dialoghi profondamente leggeri, Le tre del mattino è un libro che resta affettuosamente dentro.

Tipo 4: Persona indifferente, la cui vita non è cambiata molto con la quarantena, innamorato della quiete domestica e che segue le vicende con coscienzioso distacco.

Anche qui, un evergreen della mia collezione, uno dei pochi romanzi che ho letto due volte – anche perché è brevissimo. Si chiama C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo di Efraim Medina Reyes, sudamericano.

Quando ho letto questo libro per la prima volta mi ha cambiato il modo di vedere alcune cose importanti della vita (vero è che da adolescente anche Topolino fa lo stesso effetto). Non ha una trama complessa, non tratta temi particolari e soprattutto il protagonista non ha nessuna catarsi personale né cambia il mondo, semplicemente questo libro è straordinario per le parole che contiene e per come faccia sentire l’essenza dei suoi personaggi tanto che io ancora ho davanti agli occhi il sudore del protagonista nella sua stanza dopo che ha fatto l’amore, sento il sapore del sangue del suo dolore e dopo tanti anni ancora rido per alcune battute. Anche qui lascio la parola a un pezzo della trama:

Che soffra molto ma che non muoia.
Sapere che solo io e quello che ora è suo marito ci siamo scopati una certa ragazza non mi tranquillizza, forse sarebbe meglio pensare a un numero indefinito di amanti, così non avrei un solo brutto muso nei miei incubi. […] Se lei avesse avuto tanti uomini sarebbe più facile dimenticarla, invece si ostina a essere la donna ideale, il mio amore perfetto. Dato che non c’è verso di contaminare il suo ricordo, il suo ricordo contamina me. Questo è l’assioma: quando si è in due, c’è sempre uno che impesta l’altro.
Uno vorrebbe che le persone fossero come si immagina che siano, uno fa di tutto per fare delle persone quello che vuole che siano.
È quello che ho cercato di fare con una certa ragazza. Per anni ho creduto di avere il controllo e le è bastato un istante per lasciarmi basito. La sua vita ha svoltato in una direzione inattesa e la mia è andata in pezzi.

Tipo 5: I complottisti – passatemi il termine estremo. Quelli che cercano notizie straordinarie e assurde ogni giorno solo per il piacere di essere esclusivi e sapere ciò che altri non sanno.

Ecco, per tutti voi amanti della conoscenza e delle storie particolari c’è un libro bellissimo, da cui è stato tratto anche il film. La cosa più bella di Ogni cosa è illuminata di Jonathan Sebastian Foer è che è la storia vera della famiglia dell’autore e che tutto ciò che racconta ti scava a pezzettini perché puoi vedere le vere facce dei protagonisti, neanche troppo vecchie.

Dagli Stati Uniti all’Ucraina alla ricerca della verità e delle origini, quando ancora non c’era internet per orientarsi e decisamente non si parlava inglese. Ma è anche questo il bello di un’esperienza che oggi non potremmo (quasi) mai gustare: l’incertezza, l’avventura dell’incognito. Le teorie in questo libro sono troppe e nessuna, persino la verità stessa è difficile da individuare tra le storie del passato e tutto si svolge in un contesto dove non interessa a nessuno.

Foer è stato straordinario per come ha organizzato la trama, le persone, gli intrecci, le vite e “Ogni cosa è illuminata” è uno di quei libri che vorresti che non finisse, non per modo di dire, ma perché vorresti sul serio sapere dove vanno a finire tutte quelle vite, i personaggi secondari, la guerra, la carestia, il razzismo, la follia.

Il buffo è l’unico modo veritiero di raccontare una storia triste.

Tutto è quello che è, è perché tutto è stato quello che è stato.

Cerca di vivere in modo che tu possa sempre dire la verità.

Vorrei fare un appunto prima di lasciarvi, ovvero che per le personalità che ho descritto un po’ enfatizzandole, ho scelto in effetti delle persone che conosco davvero, e che ho “osservato” affrontare la quarantena in questi giorni. Naturalmente per qualcuno di loro ho dovuto soltanto immaginare che fosse un lettore, ma spero vivamente che riusciate ad identificarvi in una di queste persone (meglio ancora se in uno dei libri) oppure in tutte e cinque e, se così non fosse, fare la consulente di libri mi è sempre piaciuto, quindi basta un commento o un messaggio e ne parliamo volentieri.

In più, consigliatemi anche i vostri libri di compagnia nella quarantena, così ho qualche spunto anche io e rinnovo sempre il mio invito ad acquistare sempre da piccole librerie e non grandi rivenditori così da sostenere chi ne ha di certo più bisogno.

Claudia Neri

3 thoughts on “QUARANTENA: 5 LIBRI DA LEGGERE PER 5 TIPI DI PERSONE

  • Reply Teresa 5 Aprile 2020 at 00:19

    Mi hai fatto venire voglia di leggerli😘

    • Reply Claudia Neri 11 Aprile 2020 at 21:44

      Sono felicissima di ciò. Fammi sapere poi che ne pensi 🙂

  • Reply QUARANTENA: cosa non farò quando finirà ~ Parole Mute 10 Aprile 2020 at 23:17

    […] è inaspettatamente partita da mia madre, che nel precedente articolo faceva parte della tipologia 1, ovvero coloro che la stanno vivendo con una certa ansia. Mia madre è venuta nella mia stanza e ha […]

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