Io ti trattengo ~ Una poesia di Claudia Neri - Parole Mute

Io ti trattengo

ballerina

A Maria

Ecco un inno alla vita che non ritorna,

Di fronte alla morte non ci sono belle parole

Ma ci sono belle parole immortali,

Come le belle persone.


Ecco cos’è: prima ci sei, l’attimo dopo non ci sei più

Magari sorridevi, poi il tuo cuore si è fermato.

Ti piango tardi, lo so, è tardi

Ma chi ha davvero pianto in tempo?

Solo Dio forse, che sapeva già.


Non si perdono stelle, tesori, angeli,

Si perdono sogni, materia viva fatta di futuro e magia

Ecco cos’è una vita.


Ridondanze di onde sonore

Un tutù, un tulle, un paio di scarpette

Se tu esistessi in una cosa,

Quella sarebbe la musica,

Il parquet chiaro, il teatro pieno, una festa


Di solito la morte mi ammutolisce, poi svanisce.

Ma stavolta l’orrore è come un tuono

Che mi ha tolto il sorriso

Che fatica a tornare


Si compongono ricordi

Di te nelle cose, di noi insieme

Qualcuno è vero, qualcuno si inventa

La mia mente improvvisa,

Per paura che non resti niente

A ricordarmi quant’è bello sorridere


Ti prego vita, non mi lasciare.

Ho così paura di svanire,

Per il tanto dolore che resta.

Chissà dove andrei, che cosa farei.


Dove sei andata?

“Aro’ si gghiuta?” mi ripeto nella testa come un ritornello

In un abisso d’incertezza

Così è la vita quando se ne va:

Qualcuno hai mai amato l’aria,

Come quando non ha potuto respirare?


Per parlarti è troppo tardi,

Ma forse posso ancora far parlare a te

Nei versi di una poesia, come nelle note di una danza

Io ti trattengo.

Ti sento e ti mantengo,

E a tutte queste domande, rispondo:


Buonanotte Marì,

Cпокойной ночи,

Tutte le risposte

Danzano nel vento.


Claudia Neri

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