Braci

birba

Mi avvolge un sogno inspiegabile

Fatto dei sorrisi di un amore amaro

Deluso dall’odio e da Dio.

Inseguo la felicità dell’anima e non la raggiungo

Brucia il mio ventre

Mentre la musica canta emozioni

Che io non riconosco

Che non mi ricordo come si provano.

Crescere, amare, volere.

Eppure sono come un’isola senza un faro

Il sentiero malinconico che mi attraversa

Inizia nel mare e l’acqua mi consuma.

Un sole caldo di aprile

Riaccende la passione e il desiderio

Che io pensavo perduti nell’oblio

Che cos’è questa pazzia?

Cerco le umili ceneri

Di una saggia speranza

Che vuole restituirmi la vita e l’amore

Mentre io non trovo ordine nella mia follia

La vita è lontana da me

In questa notte di primavera

Il profumo del tuo corpo

È compagno alla mia insonnia

Penso alle tue viscere

Le sento addosso, sulle mie membra

Mi consumo nel pensiero

Del sesso pieno di amore e di braci

Dove sei mentre il tramonto taglia l’orizzonte?

La tua pelle bianca è sinonimo di casa

I tuoi capelli scuri sono vibrazioni d’infinito

Eccomi, sono tuo, salvami

Da dove viene questo sapore sconosciuto?

Mi sembra familiare in questa monotona apatia.

Sei l’ossessione della mia mente

Che ti ha fatto dea e sovrana

Di ogni desiderio carnale e morale.

Violentami i sentimenti

Risvegliami i fuochi ardenti

Che si sa che l’assenza fa gridare il muto pensiero

Non ti concludo,

ti lascio incompleta

perché è con te che voglio finire

nudo in un letto, avvolto di fiamme

Claudia Neri

Te la sei persa? Leggi la poesia La tua assenza