Esiste vero dolore per ciò che non comprendi?
Il mio dolore si consuma, quotidiano cresce
E divora più le parole non dette
Che quelle sbagliate.
Avrei potuto, voluto, dovuto
Infiniti condizionali di seta che non compongono tele
Dubbi avidi di scene immaginarie
Ti penso, ripenso, ci ripenso
Ma ogni se si riempie di nulla più nulla
E non c’è più tempo ormai di pensare
Quella notte avrei dovuto sceglierti.
Una sola domanda resta dentro di me:
Quante volte ancora dovrò pormi la stessa domanda?
Te la sei persa? Leggi la poesia Leggero.


