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Sguardi indiscreti

Loro non sanno che sono qui ma quando mi accorgo di cosa sta succedendo è troppo tardi. Non riesco a scollare gli occhi dalla telecamera che punta sui banchi del tribunale, dove a quest’ora non dovrebbe esserci nessuno. Sono tornata dal bagno e così, in primo piano sugli schermi della sala di controllo, vedo l’avvocato e la sua amica che si baciano.

La sala è chiusa, lui è entrato dal corridoio che porta al suo studio, ma come fa a non ricordarsi delle telecamere? O forse lo sa e gode di più a sapere che c’è qualcuno che lo guarda, e che guarda anche lei. È sempre stato un uomo molto particolare, quell’avvocato, ma non avrei mai pensato che puntasse a me: e invece lui lo sa, che sono qui. Oggi pomeriggio mi ha anche fatto un occhiolino quando mi ha salutata. Mi siedo e mi sbottono la camicia, comincio a sentire caldo. Ho le inquadrature da diverse angolazioni di quello che sa succedendo e non riesco a controllare l’eccitazione che mi prende.

Lui le sta accarezzando il viso. Entrambi hanno tolto le giacche e sono in camicia. Si baciano con foga, vedo i loro volti che si stringono e le loro mani che toccano tutto. Lui le infila le mani sotto la camicia e la spinge verso un banco, la prende per le natiche e la fa sedere. Vedo la scena dalle spalle di lei e anche di lato, usando la camera che inquadra il giudice. 

L’avvocato le sfila la camicetta e le strappa il reggiseno, lei reclina la testa all’indietro e si fa succhiare il collo, il petto e il seno. Restano così un tempo che a me sembra lunghissimo, a godere dei baci che lui le dà sul seno grosso e gonfio. Io mi sbottono i pantaloni e le mie mani scorrono lentamente verso di lei, senza bisogno di immaginare niente, ho tutto davanti agli occhi.

Quando lui si stacca dai capezzoli, la ragazza gli afferra la testa e lo bacia con tale violenza che lui indietreggia di un passo, forse l’ha morso. Lui alza lo sguardo stupito e lei allarga le gambe, la gonna sale sulle anche e le sue cosce si spalancano mentre i tacchi a spillo si appoggiano sul banco di legno

L’avvocato fa un cenno con la testa e si lecca le labbra, si toglie la camicia e si avvicina, lei reclina il corpo per farsi toccare dal sesso di lui, gonfio sotto i pantaloni troppo stretti. Mentre gli stringe le gambe attorno al corpo lui si abbassa su di lei e la fa stendere. Lei si appoggia sui gomiti e lo guarda mentre gli sposta le mutandine e infila le dita dentro di lei. I gemiti non si sentono dalle telecamere ma io li sento nella mia testa e le dita si bagnano in mezzo alle mie cosce

Lei gode e vedo lui coi capelli sconvolti che non resiste più, che freme, che vuole penetrarla e possederla. Ad un certo punto lei gli punta un tacco a spillo sul petto e lo spinge via, scende dal banco e si sfila la gonna, adesso è completamente nuda, col fisico snello e sodo che eccita anche me, che mi fa venire voglia di prenderla e sbattermela nella sala di controllo dove invece sono sola.

Si inginocchia davanti a lui e gli sfila la cintura, abbassa i pantaloni, e il pene gonfio ed enorme dell’avvocato finisce nella sua bocca, che lo ingoia tutto. Dalla mia prospettiva posso vedere in uno schermo le spalle e il culo di lei, l’espressione di goduria dell’avvocato, e dall’altro il movimento lento della testa che avanza e indietreggia e sbatte contro il pube coi peli scuri.

Vengo la prima volta mentre loro ancora sono nel pieno di dei preliminari, ma non sono stanca e le mie mani subito riprendono a muoversi, mentre ormai ho i pantaloni alle caviglie e i piedi sulla scrivania.

L’avvocato la afferra per i capelli e inizia a baciarla con la stessa violenza di prima, la spinge fino al banco e lei, calpestando e inciampando nei loro vestiti, finisce dov’era prima, dove lui la solleva e la fa sedere.

Quando la penetra i suoni mi sembrano troppo veri per essere frutto della mia immaginazione: vedo i loro corpi tesi al godimento, le loro bocche spalancante, i baci pieni di saliva, le labbra rosse, le guance arrossate.

I capelli scompigliati e i corpi con una foga spaventosa mi fanno venire di nuovo, mentre penso che vorrei essere al posto di uno dei due, non importa chi, per avere un partner che mi desidera così tanto come quei due si vogliono l’un l’altro.

Quando lui la volta e la afferra per i capelli arrivo al limite dell’eccitazione perché da questa prospettiva lei ha la faccia puntata nella telecamera

Avanza e arretra seguendo le spinte di lui, che la tiene per i capelli e le guarda il culo. Avanti e indietro, vicina e lontana, il viso bellissimo di questa donna sconosciuta si imprime nella mia memoria così, all’estremo della sua passione sessuale.

Vengono insieme, come succede quando si ha abbastanza esperienza e intesa da far convergere anche gli orgasmi del proprio corpo. I loro orgasmi sono lunghi, goduti, freschi come il vento d’estate. Mentre ancora uno sull’altro riprendono fiato, la donna alza gli occhi e li fissa nell’obiettivo della telecamera, guarda dritto verso di me. 

Per un attimo ho paura che mi veda, poi si volta e chiede qualcosa all’avvocato. Lui anche fissa la telecamera, guarda me e sorride. Dice qualcosa ma non riesco a leggere il labiale, lei ride e, quando la risata si spegne, entrambi rivolgono un saluto all’obiettivo.

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Claudia Neri

Ho 25 anni e amo scrivere, viaggiare, mangiare e fare capoeira. Ho studiato lingue e mi occupo di comunicazione digitale ed editing letterario. Mi piace esplorare il mondo e le persone, scoprire nuovi punti di vista e amare sempre. Questo blog è il mio passaporto per l’eternità.”

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