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Tris di Vodka – Racconto erotico

Quando la vedo mi fa sempre quest’effetto. Mi sembra che mi inebri quel suo modo di camminare, di guardarmi, di sorridermi. 
Fuori dal lavoro non condividiamo quasi niente, io sto per sposarmi, lei è divorziata e vive con suo figlio. Tuttavia, quando facciamo questi raduni oltreoceano, mi sembra sempre che tra noi si crei un’intesa speciale, qualcosa di magico che va oltre il fatto che siamo due ottimi colleghi.
È entrata nella sala del rinfresco con un abito verde, sexy abbastanza da farci immaginare cosa c’è sotto ma sempre elegante, come i suoi capelli alzati, le perline delicate alle orecchie e tutto il resto.
Matteo mi viene vicino e intercetta la direzione del mio sguardo.
“Eh.” Dice con un cenno di approvazione e un’alzata di sopracciglia. Dana ci vede e ci fa un sorriso smagliante, intercetta un cameriere e afferra due bicchieri, noto che Matteo ne è sprovvisto e la vedo avvicinarsi rapidamente.
“Che tramonto bellissimo da qui su, vero?” dice porgendo il bicchiere al mio amico e alzando il suo per brindare. Entrambi le diamo ragione e iniziamo a chiacchierare su com’è andata la giornata, il convegno, prendiamo in giro tutti quanti e ci godiamo il relax di chi è consapevole che il lavoro è finito e deve soltanto divertirsi.
“Ha qualcosa che mi strega quella ragazza” dice Matteo mentre fumiamo una sigaretta sulla grande terrazza al decimo piano.
“A chi lo dici.” Rispondo ridendo. “Ma perché non ci provi?  Vi vedete una volta all’anno a questi convegni, che hai da perdere?”.
“E tu? Ho visto come vi guardate.” Replica lui mimando uno sguardo appassionato.
“Ma c’è sempre stato qualcosa, credo… solo che non si è mai concretizzato. E forse c’è un motivo, no?”
“Solo che siete due stronzi. Vale come motivo?”
Ridiamo e decidiamo di rientrare. Tutto scorre veloce, mentre in mezzo a troppi bicchieri aspettiamo il post-serata, dove le luci si abbassano e la musica si alza.
In mezzo al fracasso intercetto Dana al bar e me la porto in pista. Balliamo senza toccarci, poi le metto una mano su un fianco e lei appoggia la sua sulla mia spalla. Mi sorride e mi guarda mordendosi in un labbro. Le faccio fare una giravolta e la fermo a metà, intrecciando le nostre braccia davanti al suo corpo che si appoggia al mio.

“Non mi guardare così.” Le sussurro in un orecchio un attimo prima di lasciarle la mano e farla volteggiare di nuovo. Lei non risponde ma sorride per farmi capire che ha sentito. Un attimo dopo arriva Matteo con tre drink, che ci porge tutto contento.

Ha la cravatta slacciata, la camicia aperta e tirata sulle braccia. I capelli impomatati ormai tutti scompigliati. Lo prendo in giro e Dana ride, poi mi indica e dice che sono io a essere ancora troppo perfetto. Allora faccio per togliermi la giacca e loro mi fanno il verso dello spogliarello. Un attimo dopo parte una canzone, Dana esulta e guarda Matteo, attirandolo a sé per ballare. Mi allontano per poggiare la giacca su un divanetto e quando torno Dana mi afferra. Matteo dietro di lei, io davanti, quegli occhi che mi guardano, è troppo difficile non eccitarmi.

Flash
Balliamo a caso, toccandoci. Lei fa giravolte in mezzo a noi, ride. Matteo non le toglie gli occhi di dosso e nemmeno io, mi domando a che gioco stia giocando. La attiro a me e tocco la sua fronte con la mia, le dico: “Vuoi farmi ingelosire?”, lei mi guarda, caccia la lingua e con un volteggio si allontana verso il mio amico.

Flash
Vado a prendere da bere. Quando torno sta attaccata a Matteo che la stringe per la schiena, la canzone è sensuale, si staccano per prendere i drink e brindare con me.
Un attimo dopo ci reggiamo i bicchieri sopra la testa e cerchiamo di ballare più vicino possibile senza farceli cadere addosso. Un drink si rovescia sulla spalla di Dana, il vestito si bagna un po’ e il liquido finisce anche sulla manica della mia camicia. Ridiamo come ragazzini.

Flash
Matteo dice che in camera ha una canna. Decidiamo di andare a fumarla. Annuncia che camera sua ha anche un balcone. Lo prendiamo in giro, le nostre non ce l’hanno. In ascensore il vestito bagnato di Dana le aderisce al seno. La luce ci acceca ma ci vediamo benissimo. Le tiro il codino dai capelli, le ricadono sciolti sulle spalle, mossi, aggrovigliati, confusi. Siamo sudati, puzziamo di alcol e sigarette.

Flash
La stanza è in penombra, Matteo accende le luci sui comodini, prende l’occorrente per fare la canna, Dana si toglie i tacchi che rotolano sul tappeto. Io mi lascio cadere su una poltrona. Lei apre il frigo e prende le mini-bottiglie di super-alcolici sempre presenti nei minibar degli alberghi. Tiene il gin, mi dà la vodka, a Matteo tocca il whiskey. Dato che ha le mani occupate, Dana apre la boccetta e lui reclina la testa. Il liquido scuro scorre dalle mani di lei dentro la sua bocca. Sorridono. Mi alzo, la spingo sul letto, afferro il gin dalle sue mani e faccio lo stesso con lei.

Flash
Siamo sul balcone a fumare, Dana rientra mentre noi la guardiamo appoggiati al parapetto. Io e Matteo abbiamo uno sguardo d’intesa, ma lei chissà cosa pensa. Il tempo dell’ultimo tiro e di spegnerla nel posacenere, alzo gli occhi e la vedo.
Si è slacciata il vestito e lo fa scorrere per terra. Ci dà le spalle, il sedere grosso e sodo ci guarda mentre lei si lega i capelli scoprendo la schiena. Guardo Matteo, ha gli occhi sgranati, entro.

Flash
La sto baciando, lei mi stringe a sé. Matteo si avvicina, la sua bocca cambia direzione ma non mi lascia la testa. Mi abbasso, le stringo i seni, li mordo, sciolgo il reggiseno e lo lancio. Matteo si mette dietro di lei, la bacia sul collo, la tocca ovunque le mani riescano ad arrivare, Dana mi scioglie la camicia, mi bacia, mi morde, slaccia la cintura e i pantaloni.

Flash
Matteo le tiene la testa mentre lei succhia. Mi stendo sotto di lei e le sfilo le mutandine dorate. Le sue labbra sono calde e bagnate, mi piace baciarle, morderle, leccarle. La guardo mentre fissa Matteo negli occhi, poi emette un gemito e guarda me. Mi afferra la testa e gode.

Flash
Mentre salta sopra di me i capelli le scivolano lungo le spalle. Ha il viso arrossato, le labbra bagnate, le stringo una natica mentre il suo corpo mi fa entrare e uscire. Il seno si protende verso la mia bocca e mi allungo per afferrarlo, mordo i suoi capezzoli rossi grandi come ciliegie.
A un tratto la sua testa fa uno scatto all’indietro. Matteo le ha afferrato la coda e la sua schiena si inarca verso di lui, che la penetra da dietro.

Flash
La sua pelle bianca è coperta da goccioline di sudore, i capelli si attaccano sul corpo mentre io ne cerco ogni angolo per leccarlo. La sua bocca è piena di me e di un altro sapore. Mi eccita guardarla mentre un altro uomo la tocca e lei mi fissa, con quegli occhi persi nel vuoto, grandi e lucidi, in attesa di me.
Dana si alza dalle cosce di Matteo e mi viene incontro, afferra Matteo per un braccio e lo spinge al muro. Lo bacia e lui la afferra per le natiche arrossate dagli schiaffi.
Mentre la penetra lei mi attira a sé e, così sospesa inclina la testa per baciarmi. Aderisco alla sua schiena e la sollevo ancora un po’, lo spazio che mi serve a penetrarla.
Dana geme, io la spingo su e giù scandendo il ritmo dei nostri tre corpi, pieni l’uno dell’altro.

Flash
Dana viene, mentre mi guarda negli occhi ma in bocca ha Matteo. È seduta sopra di me e a ogni spinta la poltrona sbatte nel muro alle nostre spalle. Emette un gemito e mi stringe la spalla dove sta appoggiata. Con le unghie graffia la pancia di Matteo, che fa un passo indietro e glielo toglie dalla bocca. Dana si alza e si inclina a novanta gradi, mi appoggia le mani sul petto e inizia a succhiarmelo. Matteo alle sue spalle le dà uno schiaffo sul sedere e la spinge in avanti, con un gemito di piacere.

Flash
Rotoliamo sul letto, le mani si mischiano alle nostre facce, le bocche, i denti, i morsi. Confondo le mie mani con le loro e la mia eccitazione con quella di Matteo. Ogni gesto che facciamo è come ripercosso su tutti, ampliato dalla sensazione di stordimento di tutta quella eccitazione.

Flash
Siamo stesi, ansimanti, stanchi, pervasi del relax post orgasmo più intenso della mia vita. Nessuno dice una parola, chiudiamo gli occhi e ci lasciamo trasportare dalla notte, dall’alcol, dal sesso, dalla stanchezza. Il cielo sta schiarendo, ma è ancora notte. Dana gira la testa verso di me e si appoggia sulla mia spalla, ha un tremito, Matteo afferra il lenzuolo e la copre, poi lascia cadere la testa sul cuscino e si addormenta. Lo seguo anche io.

 

 

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Chi Sono

Claudia Neri

Ho 25 anni e amo scrivere, viaggiare, mangiare e fare capoeira. Ho studiato lingue e mi occupo di comunicazione digitale ed editing letterario. Mi piace esplorare il mondo e le persone, scoprire nuovi punti di vista e amare sempre. Questo blog è il mio passaporto per l’eternità.”

“Abbi un cuore insaziabile, affamato di vita, senza paura del dolore”

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