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Stoner – John Williams – Recensione

“Stoner” è un romanzo del 1965 scritto dall’autore americano John Williams, edito in Italia da Fazi Editore. Il libro racconta la vita di William Stoner, un uomo ordinario e discreto che attraversa la sua esistenza con una calma e una modestia che sembrano quasi fuori dal tempo. L’ambientazione principale è quella di una università nel Midwest degli Stati Uniti, dove Stoner trascorre gran parte della sua vita come insegnante di letteratura inglese.

L’amore per la letteratura, per il linguaggio, per il mistero della mente e del cuore che si rivelano in quella minuta, strana e imprevedibile combinazione di lettere e parole, di neri e gelidi caratteri stampati sulla carta, l’amore che aveva sempre nascosto come se fosse illecito e pericoloso, cominciò a esprimersi dapprima in modo incerto, poi con coraggio sempre maggiore. Infine con orgoglio.

Il protagonista cresce in una famiglia di contadini, in un contesto rurale e isolato, dove la fatica quotidiana e la rassegnazione alla povertà segnano la sua infanzia. Contro ogni aspettativa, Stoner riesce a frequentare l’università grazie a un corso di agraria, ma durante un corso di letteratura inglese scopre una passione inaspettata per i libri e decide di dedicare la sua vita all’insegnamento, un cambiamento di rotta che lo allontana dalla vita che i suoi genitori avevano previsto per lui.

Leggere Stoner

Prima di leggere Stoner ero molto indecisa, perché moltissimi post o amici mi avevano detto che era “noioso” o difficile da leggere. Ho cominciato quindi la lettura con un po’ di pregiudizi nei confronti di questo libro, con la paura che fosse una versione americana de “La coscienza di Zeno”. Tutt’altro. Con Zeno ha in comune la verità, l’autenticità, la debolezza umana. Ma quello che cambia radicalmente è il modo in cui questo libro fa sentire il lettore.

Indignazione, rabbia, sgomento, pena, compassione e anche un po’ di invidia a un certo punto. Un uomo “comune” che ci insegna che nessuna vita è così comune come sembra, e tutti noi siamo speciali a modo nostro.

La narrazione di Williams è semplice ma profondamente emotiva, raccontando con una voce calma e misurata la vita di un uomo che vive e soffre in silenzio. La prosa è spesso paragonata a quella di scrittori come Henry James e Anton Čechov, per la sua attenzione ai dettagli psicologici e alla complessità delle relazioni umane. Stoner non è un eroe classico, ma un uomo comune che affronta le sfide della vita con dignità e una sorta di stoicismo silenzioso.

La Verità, il Bene, il Bello. Sono appena dietro l’angolo, nel corridoio accanto; sono nel prossimo libro, quello che non hai ancora letto, o sullo scaffale più in alto, dove non sei ancora arrivato. Ma un giorno ci arriverai.

L’autore esplora con delicatezza e profondità le dinamiche della vita accademica, le relazioni familiari, le delusioni amorose e le amicizie di Stoner. Una delle forze del romanzo è la sua capacità di rendere universale l’esperienza di un uomo apparentemente insignificante, facendo emergere la bellezza e la tristezza delle vite ordinarie. La figura di Stoner, con la sua integrità morale e la sua riservatezza, diventa un simbolo di resistenza silenziosa contro le difficoltà della vita.

“Stoner” è un romanzo che colpisce per la sua autenticità e la sua capacità di suscitare empatia. La sua forza risiede nella rappresentazione di una vita semplice ma non meno significativa per la sua apparente banalità. Il racconto del percorso di William Stoner ci ricorda che ogni vita, indipendentemente dalla sua visibilità esterna, ha un valore intrinseco e una dignità che meritano di essere riconosciute.

Incerte, impacciate, le loro mani si strinsero nervose e per un lungo istante restarono seduti e immobili, come se il più piccolo gesto potesse sottrarli a quella cosa strana e terribile che tenevano insieme in quella stretta.

Questa opera di John Williams è un invito alla riflessione sulla nostra esistenza, sui compromessi che facciamo e sulle gioie silenziose che possiamo trovare nei nostri giorni. Consiglio vivamente “Stoner” a chiunque voglia leggere una storia toccante e profondamente umana, una lettura che lascia il segno e invita alla contemplazione della bellezza nascosta nella vita di ogni giorno.

Un po’ sull’autore John Williams

John Williams è nato il 29 agosto 1922 a Clarksville, Texas, e ha trascorso la sua infanzia in un’America rurale, un’esperienza che avrebbe influenzato il suo lavoro letterario. Dopo aver servito nella Seconda Guerra Mondiale come sergente nelle forze aeree americane, Williams ha frequentato l’Università di Denver, dove ha ottenuto un master in letteratura inglese. Oltre a “Stoner”, ha scritto altri romanzi, tra cui “Butcher’s Crossing” e “Augustus,” quest’ultimo vincitore del National Book Award nel 1973. Williams ha dedicato gran parte della sua vita all’insegnamento, lavorando come professore di letteratura e scrittura creativa all’Università di Denver fino al suo ritiro. È morto il 3 marzo 1994 a Fayetteville, Arkansas. La sua opera è stata rivalutata negli anni successivi alla sua morte, guadagnando un posto importante nella letteratura americana del XX secolo per la sua capacità di esplorare temi universali attraverso la narrazione di vite ordinarie.

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Chi Sono

Claudia Neri

Ho 25 anni e amo scrivere, viaggiare, mangiare e fare capoeira. Ho studiato lingue e mi occupo di comunicazione digitale ed editing letterario. Mi piace esplorare il mondo e le persone, scoprire nuovi punti di vista e amare sempre. Questo blog è il mio passaporto per l’eternità.”

“Abbi un cuore insaziabile, affamato di vita, senza paura del dolore”

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