Cime tempestose ~ Emily Brontë ~ Recensione di Claudia Neri

Cime Tempestose – Emily Brontë – Analisi e recensione

rere

Cime tempestose (titolo originale in inglese: Wuthering Heights) è l’unico romanzo di Emily Brontë, scritto fra l’ottobre 1845 e il giugno 1846. Venne pubblicato per la prima volta nel 1847, sotto lo pseudonimo di Ellis Bell, mentre una seconda edizione postuma fu curata da sua sorella Charlotte nel 1850.

Il titolo viene dal nome di una delle tre principali ambientazioni del libro (che sono Wuthering Heights, Gimmerton, Thrushcross Grange), dove si trova il casale nella brughiera dello Yorkshire originariamente di proprietà degli Earnshaw, dove viene allevato Heathcliff (il protagonista maschile) e dove la storia si sviluppa.

Credo che in tutta l’Inghilterra non avrei mai potuto trovare un luogo così discosto da ogni rumore mondano. Un vero paradiso del perfetto misantropo: e il signor Heathcliff ed io siamo fatti apposta per dividerci tanta solitudine

Cime Tempestose oggi è un classico della letteratura inglese, considerato uno dei maggiori capolavori dell’era vittoriana. Tuttavia quando venne pubblicato la critica non fu molto lusinghiera con l’autrice, e il romanzo fu giudicato un romanzo controverso, il cui tema predominante era la crudeltà fisica e mentale.

Nonostante il giudizio troppo negativo, la critica non aveva completamente torto definendo Cime tempestose un romanzo d’amore ma ricco di odio e vendetta, in cui sentimenti profondi e struggenti si affiancano a vendette crudeli e sensazioni fastidiose, spigolose.

Definirei Cime tempestose un romanzo gotico per certi aspetti ma, essendo una storia di amore che ne contiene mille, è anche e per forza romantico. Prima di leggerlo non mi aspettavo una storia così oscura, e sarebbe più corretto dire che il tema centrale è un odio romantico.

La storia

Il romanzo di Emily Brontë parla dell’amore di Heathcliff per Catherine, e della loro passione che si rivelerà distruttiva. Il tema centrale del libro è difatti l’effetto sterminatore che il senso di gelosia e lo spirito di vendetta possono avere sugli individui.

Il punto di vista è quello di un visitatore, il ricco Mr. Lookwood, che soggiorna nella casa di Heathcliff e che viene a conoscenza dei fatti (accaduti a partire dai 30 anni precedenti) principalmente dalle parole della governante Nelly, la quale gli racconta la storia di queste due famiglie e i fatti che le hanno portate alla rovina fisica e morale.

La storia è ambientata nelle lande desolate dello Yorkshire, tra due abitazioni, quella della famiglia Earnshow (Wuthering Heights – Cime tempestose appunto) e quella della famiglia Linton (Thrushcross Grange). Heathcliff appartiene agli Earnshow in modo un po’ particolare.

Mr Earnshaw, il proprietario di Wuthering Heights, di ritorno da uno dei suoi viaggi di lavoro a Liverpool, porta a casa un ragazzino di sei anni dalla pelle scura, forse uno zingaro vagabondo o un orfano e decide di tenerlo con sé. I figli Catherine e Hindley all’inizio lo odiano e trattano malissimo il fratellastro. La storia cambierà per Catherine che si innamorerà di lui, mentre Hindley perseguirà nel suo odio – ricambiato – per l’intruso.

Ora mi degraderebbe sposare Heathcliff, così non saprà mai quanto io lo ami: e non perché sia bello, Nelly, ma perché lui è più me stessa di quanto non lo sia io. Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la mia e la sua sono la medesima cosa; e quella di Linton è diversa quanto un raggio di luna da un lampo, o il gelo dal fuoco.

Lo stravolgimento della storia si ha quando Catherine è costretta a casa dei Linton (Thrushcross Grance) per qualche settimana a causa di una ferita. Lì entra in contatto con i loro modi raffinati che le faranno percepire il baratro culturale con la sua famiglia e soprattutto con Heathcliff. Si avvicina molto a Edgar Linton e al suo ritorno confessa alla governante Nelly il suo amore per Heathcliff ma l’impossibilità di coronarlo per la bassa estrazione sociale di lui. Heathcliff ascolta parte della conversazione e, distrutto e amareggiato, parte dalla casa in cerca di fortuna. Dal momento in cui Heathcliff ritorna a Whutering Heights ricco ed “educato” la storia incomincia la sua discesa e i personaggi sprofonderanno sempre più in basso.

La distruzione

I sentimenti descritti in Cime tempestose attraverso le parole di Nelly o dei personaggi stessi sono profondissimi. Heathcliff e Catherine vivranno del loro amore doloroso, di gelosie e di incomprensioni, della sofferenza che loro stessi causeranno l’uno all’altro e anche agli altri personaggi.

Albero genealogico delle famiglie del romanzo

Il mio amore per Heathcliff somiglia ai massi eterni che stanno sotto, una fonte di gioia poco visibile ma necessaria… Io sono Hethcliff: lui è sempre, sempre nella mia mente, non come un piacere, non più di quanto io sia un piacere per me stessa, ma come il mio stesso essere

Heathcliff è un anti-eroe, un personaggio del tutto inusuale per l’era vittoriana: iracondo, dannato, malvagio e profondamente solo. Non si preoccupa di nascondere la sua crudeltà anzi la palesa e si prende gioco di chi gliela rinfaccia. Restituisce nell’età adulta e nella vecchiaia tutto l’odio e il risentimento che ha covato durante la vita.

L’ambiente

Durante la lettura di Cime tempestose l’unica persona con criterio e giudizio è Nelly, la governante narratrice della storia. Ella funziona da ponte tra le mentalità folli dei personaggi e i lettori. Emily Brontë ha reso così il romanzo eterno. Se non ci fosse stato il legame psicologico con Nelly molti lettori – soprattutto man mano che ci allontaniamo dal 1800 – avrebbero abbandonato la storia non riuscendo a sopportare l’irragionevolezza e i comportamenti dei protagonisti.

Gli ambienti descritti sono il secondo livello della storia dopo i personaggi. Oltre alle bellissime descrizioni dei paesaggi, delle colline e delle tempeste dello Yorkshire che fa Emily Brontë, è da apprezza il ruolo che questi elementi hanno nella storia.

Se i personaggi non vivessero così isolati dal mondo senza nessun contatto con altri individui se non i propri familiari e la servitù probabilmente sarebbero più assennati e meno influenzabili e più stabili mentalmente.

La relazione Catherine – Heathcliff

Catherine si innamora di un bruto violento e malvagio, sua figlia farà la sua stessa fine se non peggio. Il fratello diventerà un alcolizzato e suo figlio un disadattato. In generale dall’occhio analitico del futuro i disturbi mentali si rinnovano a ogni capitolo, proprio quando pensiamo sia finita. Un altro motivo della follia è sicuramente l’assenza di istruzione – siamo a inizio 1800 e vengono tutti educati in casa – affiancata al maledetto “nulla da fare”.

Nessuno deve lavorare, i servi sono così coinvolti nella famiglia che si permettono di dare ordini ai padroni. Nessun personaggio evolve verso la versione migliore di sé stesso, tutti decadono inesorabilmente nell’abisso. Dopotutto è anche vero che nessuno lascia mai (a parte Heathcliff) la sua casa, nemmeno per andare a fare un giro in città (la spesa e le medicine le comprano i servi). L’unico che poteva salvarsi, perché fuggito con la madre lontano dal suo malefico padre (appunto Heathcliff, che violenta e picchia la moglie), alla fine ritorna da lui perché la madre muore e quindi niente, dannato anche lui.

Cime tempestose: leggerlo o no?

I personaggi detestabili, si fa fatica a provare empatia per loro e le loro disgrazie. La maggior parte del tempo mi sono ritrovata a pensare “Ma che problemi ha quest*?”. Sono tutti viziati, capricciosi, egocentrici. E in più tutti fraintendono i sentimenti degli altri. Questo potrei definirlo come l’unico tratto ironico del romanzo.

Alla fine però sì, vale la pena leggere Cime tempestose. Conoscerete un antieroe che manipola e soggioga le persone in maniera così subdola e meschina che vi stupirà. Non vi affezionerete a nessuno (solo a Nelly) e questa per me è stata un’esperienza nuova. Questo romanzo insegna anche molto su quanto scarsa comunicazione e ignoranza possano causare un dolore vicino alla morte.

L’odio non è mai un’energia costruttiva ma sempre distruttiva, capace solo di generare altro odio.

Claudia Neri


Te la sei persa? Leggi la recensione di Lessico Famigliare qui


Vuoi leggere questo libro? Puoi acquistare Cime tempestose qui