Chiamami col tuo nome ~ André Aciman ~ Recensione ~ Parole Mute

Chiamami col tuo nome – André Aciman – Analisi e recensione

chiamami col tuo nome

Chiamami col tuo nome (il titolo originale inglese è Call Me by Your Name) è un romanzo dello scrittore statunitense André Aciman, pubblicato per la prima volta nel 2007. In Italia è stato tradotto da Valeria Bastia ed edito da Guanda nel 2008. Il libro ha acquistato notorietà dopo l’uscita del film nel 2017 diretto da Luca Guadagnino.

Alcune delle sensazioni descritte da Aciman in questo romanzo sono quelle che non confesseremo nemmeno a noi stessi di avere provato per qualcuno. Ci sono dei pensieri così dettagliati che forse vi vergognerete di leggere ma che in realtà rappresentano la vera essenza dell’essere umano.

Una scena del film “Chiamami col tuo nome”

Sono sicura che alla fine della lettura penserete che anche voi vorreste un amore come quello di Oliver ed Elia.

Chiamami col tuo nome: La storia

Ambientato durante la calda estate del 1987 sullo sfondo della riviera ligure, il romanzo è il racconto struggente del rapporto di amicizia e amore che nasce tra due ragazzi durante le vacanze. Elio Perlman, diciassettenne ebreo italiano è un musicista molto maturo per la sua età, è figlio di un professore universitario che ogni anno accoglie nella sua casa sul mare un giovane studioso, ospitandolo mentre questi conduce le sue ricerche o completa un’opera da pubblicare. Nel 1987 arriva Oliver, ventiquattrenne ebreo statunitense, che deve lavorare a un saggio sul filosofo greco Eraclito.

Oliver

Oliver è un ragazzo bellissimo e carismatico, la cui personalità conquista tutti quelli che lo conoscono. È intelligente, coltissimo, curioso e gentile. Accanto a queste qualità spicca anche il suo lato oscuro, che lo rende ancora più affascinante. Spesso scompare intere notti per interminabili partite a poker, altre volte si intrattiene ore e ore con la giovane vicina Viola, una bambina dalla storia triste che si affeziona moltissimo a Oliver. È un personaggio misterioso che non rivela fino in fondo le sue intenzioni, ma che si fa conoscere pagina dopo pagina.

Elio

Sapessi quanto poco so delle cose importanti…

Per le prime cento pagine ho trovato questo romanzo un po’ noioso e prolisso. Elio annuncia subito il suo amore per Oliver, descrivendolo fin nei più minuziosi dettagli. Il ciuffo di capelli come cade, la delicatezza delle mani di Oliver mentre fa questa o quell’altra cosa. Il suo sguardo pungente, in particolare, diventa un’ossessione per Elio che lo giudica una freccia appuntita e gelida nel suo cuore ogni volta che prova ad avvicinarsi al ragazzo oggetto dei suoi desideri.

L’autore André Aciman

Essendo un adolescente un po’ insicuro Elio non ha il coraggio di dichiararsi subito e raccoglie tutti i segnali positivi e negativi di Oliver enfatizzandoli molto. Ciò fa sì che la prima parte della storia, quando abbiamo solo e unicamente il punto di vista di Elio, sembri un po’ banale: il classico adolescente invaghito del figo di turno.

La svolta: Chiamami col tuo nome

Quando il romanzo arriva al punto di svolta anche il lettore subisce un cambiamento. Quando Oliver – sempre introverso e sfuggente – finalmente si rivela, la poesia del romanzo si alza, portando il lettore ad uno stadio successivo.

Tu, adesso, senti tristezza. Dolore. Non ucciderli, al pari della gioia che hai provato.

L’amore descritto da Aciman è puro, genuino, senza nessuna pretesa di essere speciale, ma consapevole di essere irripetibile. Il legame che lega Elio e Oliver è così profondo eppure così doloroso, perché l’autore mette in chiaro le cose dall’inizio: i due si separeranno, Oliver tornerà in America.

Ma il tempo è il bene più prezioso che abbiamo e anche i due amanti sapranno condividere ciò che di più bello si possa nella vita: loro stessi fisicamente e spiritualmente.

L’amore

Non c’è bisogno di fingere che ci siano altri temi portanti. C’è l’amicizia, c’è il rapporto padre-figlio, c’è l’adolescenza ma il liet motiv del romanzo è sicuramente l’amore.

Aciman lo spezzetta, riducendolo a minuscoli coriandoli per poi ricomporlo come un tessitore. Le scene carnali sono esplicite ma non diventano mai volgari. Il romanzo è elegantissimo. Ogni gesto della vita di entrambi quando sono separati li riconduce ai momenti in cui saranno insieme. Le tele delle loro vite si intrecciano da lontano, a prescindere da quanto fisicamente possano stare divisi.

Soffochiamo così tanto di noi per guarire più in fretta, così tanto che a 30 anni siamo già prosciugati e ogni volta che ricominciamo una nuova storia con qualcuno diamo sempre di meno, ma renderti insensibile così da non provare nulla, è uno sbaglio.

Conclusioni

Chiamami col tuo nome è uno dei romanzi più romantici e sentimentali che abbia mai letto, e allo stesso tempo più scorrevoli. La scrittura raffinata e pulita di Aciman è più francese che americana, perdonate lo stereotipo, e ci tocca le note dell’anima e quelle del fisico.

Credo che attualmente ci siano pochi autori capaci di una fantasia così colorata e allo stesso tempo capaci descrivere l’amore con dei gesti così commoventi. Se amate il romanticismo e le storie nostalgiche, questo libro non può mancare dalla vostra libreria.

Claudia Neri

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