Premio Nobel per la Letteratura: tutto quello che non sapevi - Parole Mute

Premio Nobel per la Letteratura: tutto quello che non sapevi

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Il premio Nobel per la Letteratura verrà assegnato il prossimo 7 ottobre a Stoccolma, dove diciotto giudici decideranno chi è meritevole di ricevere il prestigioso riconoscimento. Indagando un po’ più a fondo su questo argomento ho scoperto moltissime cose interessanti che oggi ho deciso di condividere con voi.

Ecco tutte le curiosità interessanti sul Premio Nobel per la Letteratura. Seguitemi su Instagram per non perdervi tutti gli aggiornamenti sul prestigioso premio e i miei pareri a riguardo.

Il Premio Nobel è un testamento

Il premio Nobel prende il nome dall’ingegnere che lo istituì. Il suo nome era Alfred Nobel, nato a Stoccolma nel 1833. In vita egli non era conosciuto per le sue doti in campo artistico ma per argomenti molto più “pratici”. È stato infatti l’inventore della dinamite. Dopo una serie di esperimenti esplosivi Nobel riuscì a perfezionare il funzionamento del congegno che oggi è conosciuto in tutto il mondo. Aveva una serie di laboratori in Svezia e in Germania e suo fratello è rimasto vittima di un’esplosione proprio in uno dei laboratori. Alfred creò un impero industriale enorme, prima in Svezia, e poi in un’altra ventina di paesi, senza mai abbandonare i suoi lavoratori dove sperimentava nuove sostanze. 

Quando morì, nel 1896 a San Remo, celibe e senza figli, possedeva già ben 355 brevetti diversi. Tra le altre cose riuscì a produrre la seta artificiale. Nel suo testamento egli scrisse che lasciava in eredità tutti i suoi beni a una fondazione che esiste ancora e porta il suo nome, la Fondazione Nobel. La donazione ammontava a circa 32 milioni di corone svedesi dell’epoca. Secondo il volere di Alfred Nobel il profitto doveva essere suddiviso sotto forma di premio annuale a persone che avessero apportato i maggiori benefici nel campo della fisica, chimica, medicina, letteratura e pace.

Quanto vince il vincitore?

Nobel disse:

…Una parte [della sua eredità] ancora a chi, nell’ambito della letteratura, abbia prodotto il lavoro di tendenza idealistica più̀ notevole.

Il vincitore di un Nobel riceve una medaglia, un diploma e 8 milioni di corone (poco meno di 900mila euro).

Le medaglie misurano 66 millimetri di diametro e, fino al 1980, erano in oro 23 carati e pesavano 200 grammi ciascuna. Da quella data in poi la medaglia per il Nobel di Economia (chissà perché) di 18 carati e pesa 185 grammi, mentre tutte le altre ne pesano 175.

A disegnarle sono stati chiamati diversi artisti: gli svedesi Erik Lin deberg e Gunvor Lundqvist Svensson, e il norvegese Gustav Vigeland. Sulla parte anteriore delle medaglie c’è il ritratto di Alfred Nobel e gli anni della sua nascita e morte in latino.

Sul retro delle quattro disegnate da Lindeberg è inciso il nome del Nobel e la scritta: Inventas vitam iuvat excoluisse per artes (Cerchiamo di migliorare la vita attraverso le arti). I simboli raffigurati variano a seconda delle rispettive categorie di premiazione.

Record: Premio Nobel under 30 e over 80

La persona più giovane ad avere mai vinto un Nobel è la pakistana Malala Yousafzai a soli 17 anni. È successo nel 2015 e si tratta del Nobel per la Pace. La motivazione è il suo impegno nel campo dei diritti civili, dell’infanzia e delle donne.

Il vincitore più̀ giovane in campo scientifico è invece l’australiano William Lawrence Bragg. Per i suoi studi condotti sull’analisi della struttura cristallina per mezzo dello spettroscopio a raggi X (qualunque cosa sia) Bragg ricevette il premio Nobel per la fisica nel 1915, a soli 25 anni. Condivise il premio Nobel con il padre, William Henry Bragg, professore di matematica e fisica all’Università di Adelaide.

La premiata in età più avanzata è la scrittrice britannica Doris Lessing che nel 2007, a 87 anni, ha vinto il Nobel per la letteratura.

Le donne sono solo il 4%

Le donne premiate finora sono soltanto cinquanta, ovvero il 4% del totale. Tra di loro spicca certamente Marie Curie, la quale ne ha ricevuti due. La prima volta in coppia col marito e, dopo la sua morte, da sola.

Il 2009 è stato l’anno dei record in ambito di “Nobel alle donne”. Hanno vinto: l’australiana Elizabeth H. Blackburn e la statunitense Carol W. Greider per la medicina, l’israeliana Ada E. Yonath per la chimica, la tedesca Herta Muller per la letteratura. Per la prima volta, inoltre, il Nobel per l’economia è stato assegnato a una donna, l’americana Elinor Ostrom.

Premi Nobel rifiutati per principio (oppure con la forza)

Jean-Paul Sartre ha rifiutato il premio per la letteratura che gli era stato conferito nel 1964. Lo stesso ha fatto Le Duc Tho, che nel 1973 ricevuto il Nobel per la pace insieme al segretario di stato statunitense Henry Kissinger per il loro ruolo nei negoziati di pace in Vietnam.

Tra coloro che invece hanno “dovuto” rifiutare il Premio Nobel per le pressioni dall’alto troviamo prima i tedeschi Richard Kuhn, Adolf Butenandt e Gerhard Domagk, che non hanno potuto ritirare il premio per volere di Adolf Hitler.

Dall’altro lato del muro troviamo invece Boris Pasternak, che aveva inizialmente accolto il Nobel per la letteratura nel 1958, ma poi ha dovuto rifiutarlo su pressione del governo russo.

Tra i casi particolari troviamo il pacifista e giornalista tedesco Carl von Ossietzky, l’attivista birmana Aung San Suu Kyi e l’attivista cinese Liu Xiaobo hanno ricevuto il premio mentre erano in arresto.

Italiani vincitori del Premio Nobel per la letteratura

Gli italiani vincitori del Premio Nobel per la letteratura dalla prima edizione nel 1901 sono stati sei. Di sotto elenco i loro nomi con le motivazioni che hanno accompagnato il conferimento della medaglia.

Giosuè Carducci (1906)

Non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile ed alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica

Grazia Deledda (1926)

Per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi

Luigi Pirandello (1934)

Per il suo ardito e ingegnoso rinnovamento dell’arte drammatica e teatrale

Salvatore Quasimodo (1959)

Per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi

Eugenio Montale (1975) “Per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni”

Dario Fo (1997)

Seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi.

Ecco, ora siete a conoscenza di qualche curiosità in più sul premio più prestigioso al mondo. Non dimenticate di seguirmi su Instagram per non perdervi in questi giorni tutti i miei pensieri, le idee e i pareri sul Premio.

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Scopri chi sono

Sono nata a Napoli nel 1996. Leggo da quando aveva otto anni e ho finito il mio primo romanzo fantasy (ancora inedito) a 15 anni. Nel 2017 ho pubblicato la sua prima raccolta di racconti dedicata ai peccati capitali col titolo Inno Selvaggio. Il libro tratta i peccati in maniera allegorica (ad esempio Gola è un racconto di guerra in cui “il governo divora gli uomini”, Ira è la rabbia adolescenziale e ha come protagonisti ragazzini tossicodipendenti)

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