Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte - Parole Mute

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è un romanzo scritto Mark Haddon pubblicato per la prima volta nel 2003. È stato tradotto in oltre venti paesi, rimanendo per lungo tempo in testa alle classifiche di libri più venduti. In Italia è stato tradotto e pubblicato da Einaudi.

Penso che le persone credano nell’aldilà perché detestano l’idea di morire, perché vogliono continuare a vivere e odiano pensare che altri loro simili possano trasferirsi in casa loro e buttare tutte le loro cose nel bidone della spazzatura

Il titolo fa riferimento a una frase pronunciata da pronunciata da Sherlock Holmes nel racconto Barbaglio d’Argento (1892) di Arthur Conan Doyle. In italiano la traduzione si è persa, ma se volessimo tradurre letteralmente il titolo questo sarebbe: Il curioso incidente del cane durante la notte.

La citazione che c’è in copertina è di un autore esperto sulle diversità di comportamento. Oliver Sacks ha scritto un bellissimo libro sull’argomento, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, che ho recensito qui.

Il protagonista: Christopher Boone

La voce narrante è del protagonista, il quindicenne Christopher Boone, un ragazzo con una diagnosi di sindrome di Asperger, a causa della quale manifesti disturbi comportamentali. Viviamo tutto dalla sua prospettiva, per cui ogni sua azione vista dall’esterno come “strana” è spiegata al lettore con minuzia e attenzione. Già dopo poche pagine troveremo impossibile non immedesimarci almeno un poco nella personalità di Christopher.

Nella vita si è costretti a prendere delle decisioni e se non si prendono delle decisioni non si farebbe mai niente perché si passerebbe tutto il tempo a scegliere tra una cosa e l’altra. Quindi è bene avere una ragione per odiare alcune cose e amarne delle altre.

Rispetto all’ignoranza e ai tabù sui disturbi comportamentali che ci sono ancora oggi ho già scritto una recensione sul bellissimo libro L’uomo che scambiò sua moglie per un capello di Oliver Sacks.

Nel libro di Sacks vengono analizzati dei casi clinici più “gravi” di quello di Christopher, tuttavia lo spunto di riflessione resta molto simile. Alla fine del libro mi sono infatti chiesta con quanta facilità noi giudichiamo gli altri senza conoscerli, magari con cattiveria e superbia perché hanno delle caratteristiche che non riusciamo a capire. 

Christopher è la prova del fatto che giudicare senza conoscere e reagire con odio a ciò che non capiamo è un grave errore che ci preclude tante bellezze e tante persone meravigliose.

I numeri primi sono ciò che rimane una volta eliminati tutti gli schemi: penso che i numeri primi siano come la vita. Sono molto logici ma non si riesce mai a scoprirne le regole, anche se si passa tutto il tempo a pensarci su.

Il punto di vista: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

I capitoli sono titolati solo con numeri primi, gli ambienti sono mappe precise e circoscritti, Christopher non dice bugie, non sopporta nulla che sia giallo o marrone e non mangia due cibi che sono entrati in contatto nel piatto. Tutte le macchine rosse portano fortuna, le macchine gialle sventura. 

Le giornate di Christopher sono organizzate in schemi e ordini precisi. La sua vita a Swindon, vicino Londra, assieme a suo padre, ha un ritmo regolare. Almeno fino all’omicidio del cane della sua vicina, la signora Shears.

Da quel momento in poi Christopher scoprirà delle verità incredibili sulla sua vita e su suo padre e dovrà fare i conti con un turbine di sentimenti che fino ad allora non conosceva. Tutta questa abbondanza di sensazioni il lettore la vive attraverso gli occhi di un ragazzo che non sa gestirli e che ne ha paura.

Si può comunque continuare a desiderare qualcosa, anche se non ci sono molte probabilità che questo si avveri.

Stile

La prosa di Mark Haddon è una danza agitata di pensieri e azioni, magistralmente condotta. La scrittura è semplice e allo stesso tempo particolare, per via del punto di vista così originale.

Il romanzo è interrotto a volte da immagini, schemi e mappe che ci aiutano a vedere le cose come le vede Christopher, il quale ci racconta la sua vita proprio attraverso di esso, consapevole che sia un romanzo-diario.


Conclusioni: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Per anni ho visto questa copertina sullo scaffale delle librerie, per tanto tempo in classifica e ancor di più tra i libri consigliati. Leggendolo mi sono resa conto del perché del suo successo.

Come già detto questo romanzo ci dà un punto di vista diverso sulla vita e sulle cose, che è sempre un bene. Inoltre ci mette di fronte a una storia profonda, per niente banale, dove prendere le parti dell’uno o dell’altro diventa difficile per il lettore.

Consiglio vivamente la lettura di questo libro, che a mio avviso è una di quelle piccole perle che non si dimenticano e che saremo felici di condividere.

Te la sei persa? Leggi la mia recensione a Il giorno della civetta!

Scopri chi sono

Sono nata a Napoli nel 1996. Leggo da quando aveva otto anni e ho finito il mio primo romanzo fantasy (ancora inedito) a 15 anni. Nel 2017 ho pubblicato la sua prima raccolta di racconti dedicata ai peccati capitali col titolo Inno Selvaggio. Il libro tratta i peccati in maniera allegorica (ad esempio Gola è un racconto di guerra in cui “il governo divora gli uomini”, Ira è la rabbia adolescenziale e ha come protagonisti ragazzini tossicodipendenti)

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