Estate 2021: 5 Libri consigliati per tutti i Gusti - Parole Mute

Estate 2021: 5 Libri consigliati per tutti i Gusti

L’Estate sta arrivando, o meglio, è già qui. L’articolo che ho preparato l’estate scorsa prevedeva una buona porzione di noi lettori spiaggiati sul divano bevendo bibite fresche, tra un condizionatore e un ventilatore.

Ovunque voi trascorriate le vostre vacanze estive, non può mancare il buon libro a farvi compagnia. Personalmente, penso che l’estate sia uno dei periodi migliori per leggere perché posso farlo quando voglio e non soltanto la sera (o negli intervalli di tempo in giornata).

In effetti, per me tra le cose che mi fanno capire che sono in vacanza, c’è proprio il “leggere quando mi pare”. E allora, se anche per voi è così, vi lascio cinque consigli letterari, per diversi gusti, per godervi questa estate 2021.

Le otto montagne: per restare freschi

Le otto montagne è un romanzo di Paolo Cognetti, vincitore del premio Strega 2017. È una storia di amicizia e tratta anche il tema del rapporto padre-figlio. Il titolo ha origine da una leggenda nepalese. Secondo i nepalesi, al centro del mondo ci sarebbe una montagna altissima, il monte Sumeru, e intorno al Sumeru otto montagne e otto mari, disposti come i raggi di una ruota. La domanda che si pongono i nepalesi è: “Chi impara di più? Chi fa il giro delle otto montagne o chi arriva in cima al monte Sumeru?”. Chi esplora inquieto ogni centimetro o chi si concentra su un solo obiettivo?

Come si può immaginare, è ambientato in montagna, è un libro in cui l’ambiente non fa da sfondo ma è protagonista. E, oltre a lasciare un’impronta davvero profonda e sensibile, ci porta ad alta quota dove la neve è padrona.

La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio tempo e misura.

La madre di Eva: per le emozioni forti

La madre di Eva è un libro di Silvia Ferreri edito da NEO edizioni. Affronta la storia di un ragazzo transgender dal punto di vista della madre. La madre vede sua figlia crescere disadattata in un mondo in cui lei non si sente sé stessa. Da bambina sviluppa un’ostilità verso il suo corpo e crescendo ogni tratto della femminilità inasprirà la sua tensione e il suo dolore.

Il tema del libro, più che la transazione, è il legame materno, questo amore indissolubile che però ci viene presentato con occhi nuovi. Esso è fatto di bellezza e gioia, ma anche di dolore, di sofferenza, di rifiuto e, sì, anche di odio.

È un libro in cui l’autrice non usa mezzi termini, le parole sono brutali e i sentimenti sono graffianti.

Chi diventerò io? Madre di maschio dopo diciotto anni madre di femmina. Anch’io dovrò reimparare. Pure io dovrò cambiare e cucirmi addosso una nuova maternità. Se tu rinasci, allora lo faccio anch’io.

Il Conte di Montecristo: per chi vuole immergersi in un altro mondo

È nella top 5 dei miei romanzi preferiti. Il Conte di Montecristo è senza dubbio il romanzo in cui io avrei voluto vivere, e Edmond Dantes è l’uomo di cui mi sarei innamorata.

È un romanzo profondo, sentimentale e mai banale. In esso vengono affrontati tutti i temi dell’animo umano: amore, odio, invidia, avarizia, vendetta, giustizia. E la storia è così completa e meravigliosa che non c’è un tratto del libro lento o noioso.

Ogni cosa è esattamente dove dovrebbe essere in questo romanzo e, anche se è un po’ lungo, nessun lettore si pentirà di averlo letto. Dopo Il conte di Montecristo vi sentirete come se aveste visitato mille luoghi e mille ere, nei panni di personaggi fantastici e di prose meravigliose.

Non esiste al mondo felicità né infelicità, esiste solo il confronto tra una condizione e un’altra, e basta. Solo chi ha provato la sventura estrema è adatto a sentire l’estrema felicità. Bisogna aver voluto morire, Maximilien, per sapere quanto è bello vivere.

La ragazza del treno – per un giallo leggero e scorrevole

La storia è narrata dal punto di vista di tre donne: Rachel, Megan ed Anna. Nonostante questo triplice punto di vista non mi faccia impazzire, la storia-diario crea degli intrecci interessanti verso il finale a sorpresa.

La protagonista è un’anti-eroina in cui il lettore non si immedesima completamente, anzi ne prova compassione. Ubriacona depressa, tendente all’autocommiserazione e all’autodistruzione, costretta a fare i conti col suo passato ma anche con le scelte degli altri, con le conseguenze degli errori altrui.

I temi trattati sono diversi: l’alcolismo, la depressione, la maternità e anche la delusione verso se stessi e il mondo, fino ad arrivare alla gelosia e al tradimento. Questo mix di cose rende, secondo me, La ragazza del treno, un piacevole libro per l’ombrellone.

Sentirsi vuoto: lo capisco perfettamente. Comincio a credere che non esista una soluzione. L’ho imparato dalla psicoterapia: i buchi della vita non si chiudono più. Devi crescere intorno a loro, come le radici che affondano nel cemento, e devi rimodellarti intorno alle crepe. Lo so bene, ma non lo dico, non ancora.

L’acqua del lago non è mai dolce – per un finale diverso dal solito

Non ho ancora scritto la recensione di questo romanzo di Giulia Caminito, finalista del premio Strega 2021, assieme a Due vite, che invece ho già recensito. Il tema dell’adolescenza e della crescita femminile è sempre più caro ad autori e lettori, che mettono in evidenza tutte le difficoltà della società – soprattutto quella italiana – che fatica ad andare avanti in termini di parità di genere.

l'ACUQA DEL LAGO NON è MAI DOLCE

Ma questo non è il tema centrale di questo romanzo, che racconta la storia di Gaia, apparentemente un’adolescente come tante, nata e cresciuta povera tra Roma e la sua periferia. Suo padre è costretto su una sedia a rotelle a causa di un incidente sul lavoro, senza alcuna assicurazione perché stipendiato a nero. Ha tre fratelli e una madre, Antonia, caparbia e severa, che, forse a causa delle circostanze, è diventata poco affettuosa e troppo pragmatica.

La povertà e la differenza sociale ad essa legata, la difficoltà di adattamento, l’antagonismo verso un mondo ostile, sono solo alcuni dei temi di questo libro ricco e pieno.

Leggendo L’acqua del lago non è mai dolce mi è venuta in mente una citazione tratta da Noi siamo infinito per definire l’attitudine di Gaia verso gli altri: “Noi accettiamo l’amore che pensiamo di meritare”.

Io sono la donna spezzata e opaca, quella che si infrange sulle superfici e la vedi sempre a metà.


Questi sono i libri che consiglio per questa estate 2021, ma ricordatevi che se volete qualche consiglio più personalizzato potete seguirmi su Instagram e scrivermi un messaggio, vi risponderò con piacere.

Fatemi sapere se avete già letto questi romanzi, alcuni vecchi alcuni nuovi, e quale vi è piaciuto di più. Buona estate lettori! 😉